Allora, la situazione è questa. Mettiamo che è luglio, o agosto. Fa un caldo che pure le lucertole sui muri di Via Anchise chiedono pietà e sognano un condizionatore. Tu stai là, sul bagnasciuga delle spiagge di Trapani o Erice, con l’infradito d’ordinanza, la fetta d’anguria in mano e quel senso di onnipotenza tipico di chi dice: “È finita. Ho studiato. Ho svoltato. Ciao povery”.
E in parte è vero, eh. Hai studiato bene tutto l’anno. Hai seguito i consigli che ti abbiamo dato qui al doposcuola, ti sei fatto il mazzo tarallo e adesso — giustamente — ti tocca il meritato riposo. Te lo meriti tutto, sul serio. Noi che ti abbiamo visto combattere ogni pomeriggio dalle 15:30 alle 18:30 tra versioni di latino e funzioni matematiche lo sappiamo meglio di chiunque altro.
Però.
C’è sempre un però. Che poi non è un però normale, è quel PERÒ con la P maiuscola che si palesa verso le tre di notte, quando l’aria si rinfresca un minimo e il cervello, invece di farti dormire, decide di farti l’agguato. E ti sussurra all’orecchio:
“Senti un po’… ma la tua coscienza è davvero, davvero completamente a posto?”
Andiamo a guardarci dentro, senza barare. Tu lo sai. Io lo so. Pure il Granchio Sebastian sul bagnasciuga lo sa. C’è quella materia là. Quella specifica. Quella che durante l’anno non è stata uno studio, è stata proprio un diavolo nero. Un’entità mitologica che hai scacciato a colpi di preghiere e calcolatrici, ma che non è sparita. È solo andata in letargo.
E tu lo sai che a settembre, quando suonerà la prima campanella del nuovo anno scolastico, lei non si sarà dimenticata di te. Sarà lì ad aspettarti al varco. Immobile. Cattiva. Come un troll brutto e spocbioso appostato sotto il ponte, pronto a chiederti il dazio non appena provi a passare al livello successivo. Se la lasci là a fare la muffa per tre mesi, quel troll a settembre sarà diventato grosso come un palazzo.
Quindi, a sto punto, qual è il consiglio che ci sentiamo di darti dal profondo del cuore?
Ma semplicemente questo: viviti un’estate alla grande! Ma proprio senza rimpianti.
Fai i gavettoni, spacciati per il re dei falò in spiaggia, vai in vacanza con gli amici, stacca la spina e ricarica le batterie. Non ti stiamo dicendo di passare le vacanze chiusi in una stanza buia a piangere sui libri mentre fuori c’è il sole. Non siamo quel tipo di professori, e lo sai che qui da noi nessuno viene lasciato indietro, ma soprattutto nessuno viene torturato.
Però, c’è un patto. Un patto di salute mentale per il tuo futuro io.
Quando l’estate comincia a sbiadire e l’odore dei diari nuovi torna nell’aria, tu pensa a settembre. Pensa a fare un bel ripassone con rafforzamento. Bastano poche ore fatte bene, con le persone giuste che ti sostengono e che capiscono anche l’ansia che ti stringe lo stomaco.
Vieni a trovarci in Via Anchise 10. Ci mettiamo seduti in cerchio, respiriamo, affrontiamo quel diavolo nero insieme e facciamo in modo che quel troll sotto il ponte diventi semplicemente un brutto ricordo, una macchietta sbiadita da ridere con gli amici.
L’approccio Ohana è questo: ci si gode la vita, si fa community, ci si riposa, ma quando c’è da mostrare i denti alle difficoltà, lo si fa insieme, come una vera famiglia.
Buone vacanze. Ci vediamo a settembre per spaccare tutto.
Se l’ansia da troll si fa sentire prima del previsto, ricorda che noi siamo sempre li pronti ad aiutarti. Passa a trovarci o mandaci un messaggio su WhatsApp!
